
Non nascondiamo, come CISL FP Lombardia, una certa preoccupazione nell’apprendere da ripetute notizie di stampa di una crescente tensione tra Regione Lombardia e Governo centrale sui finanziamenti alla sanità, con il rischio di un possibile “buco” di circa 1,6 miliardi di euro nel bilancio regionale (anche se al momento non parrebbe ancora effettivo).
Il problema nasce da una differenza tra quanto la Regione ritiene di dover ricevere dal Fondo sanitario nazionale e quanto lo Stato è disposto a concedere. Questa distanza, riportano i cronisti, è composta da due voci principali: circa 700 milioni legati alle cosiddette quote extra LEA, cioè agli aumenti delle tariffe per le prestazioni sanitarie, soprattutto per rendere più attrattiva la sanità privata accreditata; circa 900 milioni destinati a coprire spese per il personale sanitario, nuove assunzioni e interventi per ridurre le liste d’attesa.

Dal punto di vista sindacale ci preoccupa quanto apparso tra le righe dei quotidiani circa la quota destinata al personale e soprattutto la paventata ipotesi di un blocco delle assunzioni che metterebbe a dura prova l’intero sistema sanitario regionale, sovraccaricando ancor di più gli operatori in servizio. Preoccupazione acuita dal constatare che dalle Aziende sanitarie ci giungono notizie di rallentamenti sulle procedure di assunzione, situazione da scongiurare assolutamente per evitare ulteriori sofferenze a chi ora deve affrontare una fase particolarmente delicata del Servizio Sanitario Regionale, con le aperture delle case di comunità e quindi con un ampliamento di offerta sanitaria in risposta ai bisogni della cittadinanza.
L' ingresso di nuovo personale, è oltremodo fondamentale, tenuto conto del necessario periodo di formazione ed inserimento, in previsione anche del periodo estivo che si sta avvicinando.

La situazione riportata dai rumors di stampa è ancora in fase di negoziazione politica e tecnica, con incontri tra Regione e Governo per trovare una soluzione prima dell’approvazione del bilancio. Non è escluso che si arrivi a un accordo, ma il tema sta creando forti tensioni politiche. La CISL FP Lombardia è chiaramente impegnata a monitorare l'evoluzione della vicenda, sempre attenta alla tutela di lavoratrici, lavoratori e cittadini, ma quel che è certo è che tale situazione deve sbloccarsi rapidamente, poichè l'incertezza non rassicura e crea solo disorientamento. Elementi che la sanità lombarda non può permettersi.


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